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martedì 7 dicembre 2010

Lazzaron non è più l'allenatore del Real Vicenza

Dopo l'inopinata sconfitta con il Santa Lucia Golosine (3-1 con squadra ridotta in nove per le espulsioni di Pozza e Casolin, la società ha chiamato questa sera a rapporto il mister Denis Lazzaron e gli ha comunicato ufficialmente la decisione di risolvere il rapporto di collaborazione. Lazzaron, ex allenatore del Cavazzale aveva accettato la difficile sfida di guidare una squadra nata per vincere.
Finora il Real ha ottenuto 20 punti in undici gare, con sei vittorie, due pareggi e tre sconfitte. La squadra ha realizzato 24 reti (miglior attacco dell'Eccellenza) e subito 13 gol.
La squadra ha ottenuto inotre la qualificazione alle semifinali della Coppa Italia Dilettanti.
Con l'occasione il Real Vicenza ha sollevato dall'incarico anche l'allenatore in seconda, Stefano Cesarano e  il mister degli Allievi Regionali, Renzo Negretto.

Lazzaron aveva già rischiato l'esonero dopo una precedente sconfitta, e allora si disse che il sostituito avrebbe potuto essere Luciano Miani, ex allenatore della Primavera del Vicenza. Poi il Real aveva ripreso nel suo cammino e il mister era rimasto al suo posto.
Adesso, per la sostituzione di Lazzaron,  si fa insistentemente il nome di Marco Melone, ex allenatore del Trento. Melone lo scorso anno aveva preso la squadra del Trento a campionato iniziato e a zero punti. Alla guida degli aquilotti ha ottenuto  25 partite utili consecutive con 19 vittorie e nessuna sconfitta. La squadra ha realizzato 54 reti e ne ha subiti 12. Ovviamente ha vinto il campionato in carrozza.
Ma il presidente Fattinger ha deciso di non confermarlo.
Melone ha ottenuto il patentino di prima categoria nel 2009.

Dall'inizio della stagione sono otto le panchine che hanno cambiato "padrone" nella nostra provincia (Real, Mussolente, Camisano, Azzurra Sandrigo, Brendola, Altavilla, Postumia e Ospedaletto).
Nella vicina provincia di Verona si sono avuti già sedici cambi.  Per il momento siamo a livelli "fisiologici"

20 commenti:

  1. considerazione da sportivo vicentino:
    la società ha un nome importante come Real Vicenza, affidata a un tecnico a cui è stata data in mano una Ferrari; la società sta facendo le cose perbene a livello professionistico quasi e questo mi fa piacere percfhè può far da traino alle altre realtà della provincia. Ciò che non mi piace è la ricerca di persone fuori dal territorio: ci sono già troppi giocatori fuori provincia (e non sono fenomeni) e adesso anche il mister! io dico che le belle favole di thiene e montecchio sono iniziate con molti giocatori della zona in campo e finite con mercenari "stranieri" (ricordate Schicchitone o cosa simile?). Sto vedendo inoltre che iniziano a perdere colpi col settore giovanile: il lavoro di Nicolè sta scemando in poco tempo ... e l'esonero di Negretto? mah

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  2. Considerazione generica :
    1) il nome poco conta ( real vicenza non vuol dire vittoria assicurata )
    2) emulare il professionismo porta inevitabilmente a futuri sonanti tonfi ( quando qualcuno si accorgerà che i risultati non tornano molla tutto e poi sono solo macerie )
    3) quante società della provincia sono in grado di avere tali risorse economiche ?
    4) si deve ritornare ad un calcio più sereno con la consapevolezza che il lavoro alla lunga paga ( ma anche qui si vuole il tutto subito )

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  3. L'arroganza e la presunzione non porta mai troppo lontano, e nemmeno i tanti soldi danno la certezza dei risultati, in modo particolare nel calcio. Ma attorno si stà facendo terra bruciata.
    A tal proposito Federico,la mia mail, non ti è arrivata, oppure preferisci sorvolare, piuttosto che dibattere '
    Cicciopil8

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  4. antonio mandato7 dicembre 2010 14:09

    Sono sempre tanti quelli che sanno criticare e che credono di avere le soluzioni ai problemi...pochi quelli che sborsano di tasca propria dei soldi per mantenere un carrozzone e far divertire molte persone . Nel calcio dilettantistico l'azionariato popolare ancora non esiste quindi...teniamoci stretti questi presidenti anche se non risultano simpatici a tutti. Antonio Mandato

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  5. ho sentito che Perenzoni è in rotta col Chiampo ed in cerca di sistemazione......a lei risulta sig. Formisano?
    Saluti

    Franco F.

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  6. Caro Ciccio la tua mail non mi è arrivata (prova a rimandarmela formisano.federico@gmail.com) anche perchè vorrei prendere spunto da quella mail (se l'argomento è quello di cui mi hai parlato di persona) per scrivere qualcosa di pepatino....

    Caro Antonio: come darti torto? diciamo solo che l'operazione Real Vicenza è stata forse messa in cantiere e realizzata con una discreta enfasi (come era giusto che fosse) creando anche qualche sconcerto e magari anche qualche piccola invidia. Non è da tutti entrare in questo mondo con molta disponibilità economica e con programmi così rigidamente scadenzati.

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  7. rispedita, anzi, spedita, avevo invertito la mail.
    chiedo venia.

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  8. meno male che quell'ex imprenditore non è diventato presidente del vero Vicenza!
    rispondendo a Antonio Mandato, penso che il calcio a livello dilettantistico è un gioco, fatto per educare i ragazzi nei settori giovanili ed esprime qualche talento nella prima squadra.
    Poi ognuno si impegna, chi in campo e chi fuori, secondo le proprie ambizioni. Ma la vita vera, quella che ci impegna in un vero lavoro pagato cinque giorni (almeno)a settimana, è un'altra.
    Certo i benefattori e i filantropi sono sempre ben accetti, eccome, se possono alleggerire i costi di gestioni magari diminuendo le spese di iscrizione alle famiglie che mandano i propri figli a giocare a pallone (ma anche altri sport, dal basket al volley alla pallanuoto e hockey a rotelle etc...). Cominciano a rompere le palle, mi sia permesso di usare il francesismo per indicarne anche il senso letterario del termine, quando diventano protagonisti e vogliono snaturare la realtà nella quale si sono introdotti.
    Quello che è successo con la creazione del Real Vicenza ha ucciso diversi settori giovanili.
    Spero che qualche altro sport ne abbia guadagnato.
    Non esiste solo il calcio!

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  9. Allora tornado al discorso sintetico, se le societa' si adoperassero' ad eliminare la neve con l''i mpianto di irrigazione non verrebbero' piu' rinviate partite, SUL SINTETICO SI GIOCA SEMPRE, POI CARO ANONIMO, oggi non c'e' un uragano ma sul sintetico non si gioca perche' la federazione ha sospeso tutte le competizioni, cosa che non sarebbe stata necessaria se i campi in sintetito fossere stati tutti o quasi CAPITO.
    Sul discorso san bortolo, trovo ridicolo che 1 metro possa bloccare la prima squadra a giocarci sopra, sicuramente sara' risolvibile con una DEROGA e con lavori di allungamento non certo quantificati in 50 mila come oggi scritto sul giornale, pero' la mia domanda e' :
    Perche' ci sono campi in sintetico piu' piccoli del san bortolo nei quali le prime squadre giocano??? (vedi San vitale e Monteviale) e perche' questi campi non hanno le stesse misure di sicurezza obbligatorie dalla recinzione alle linee?? Perche' ci sono campi in "erba terra" molto ma molto piu' piccoli del San bortolo dove ci giocano anche prime categorie con le recinzioni a ridosso del campo dove per battere un calcio d' angolo non si puo' nemmeno fare piu' di un passo???? Questi non sono pericolosi??? COME SEMPRE L' ITALIA FUNZIONA COSì, PER UN METRO TI BLOCCANO ANCHE SE SI RISPETTANO LE MISURE DI SICUREZZA E, SEBBENE QUESTO PROBLEMA FOSSE STATO FATTO PRESENTE DURANTE I LAVORI, NESSUNO SI E' ADOPERATO PER RISOLVERLO. Spero di cuore che il problema venga risolto quanto prima e che i SOMARI che hanno dato l' Ok al campo sapendo che questo metro avrebbe dato priblemi di agibilita' per categorie superiori paghi (MAGARI DI TASCA SUA L' ALLUNGAMENTO DI UN METRO)

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  10. news da verificare: il Quinto cambia il preparatore portieri?

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  11. facile parlare: qui la gente vuole tutti campi in sintetico tanto 400 mila euro li hanno tutti ;) e qualcuno fa affari !! Alla gente da fastidio che un imprenditore investa soldi sul calcio ma se non ci sono allora si lamentano... lunga vita a Diquigiovanni, Mandato e tutte quelle persone innamorate di calcio e/o sport senza le quali non esisterebbe neanche questo bel blog. saluti.

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  12. quando si assiste a tutti questi avvicendamenti nelle panchine, tra i giocatori, con i soldi che comunque girano ed infiammano le piazze anche di paese... mi viene veramente voglia di continuare a fare calcio... a risanare la società a lanciare i giovani... a rispondere che non interessa quando a inizio di dicembre i vecchi ti chiamano offrendosi solo per finire la carriera e prendere gli ultimi soldi in categorie dove non impegnandosi rovineranno altri giovani che saranno poi portati all'emulazione.
    che bello questo variegato sport dilettantistico, dove l'unico record è continuare.

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  13. Scusa ma dire che senza questa gente non esisterebbe questo sport mi sembra ridicolo.
    La pensi così perche' sei sul loro libro paga?

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  14. caro anonimo delle 17e06 io con il calcio mi diverto e mi pago mezzo mutuo,tu probabilmente fai l'aics quindi non puoi capire

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  15. ben vengano tutti coloro che possono "investire"(o meglio sborsare!) parte dei propri soldi in società sportive di qualunque disciplina!!
    dico solo una cosa:"chi ama villaggio del sole odia real vicenza!!!" by un nostalgico della mitica casacca arancione

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  16. ho giocato per tanti anni e non ho mai preso un soldo, non mi sono mai lamentato della mia società che pur non avendo sponsor si è sempre fatta rispettare, in campo e fuori.

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  17. BOTTAZZI ANTONIO7 dicembre 2010 18:19

    sono vent'anni che ormai sono nel calcio e penso che vincere sia sempre difficile a tutti i livelli, non e' vero che se hai i soldi vincere diventa scontato, guarda il Bassano per salire dalla serie D ai professionisti ha impiegato un decennio, certo aiuta, lo sbaglio di queste persone che entrono con grosse possibilita' nel calcio e' la frenesia di vincere subito, invece di programmare con calma la scalata.
    Ma tanto di cappello ai Diquigiovanni, ai Mandato, ai Carletto agli Aleardi, perche' no ai Tony Guzzo, cosa puo' spingere queste persone ad investire grosse cifre cosi' a scopo perduto, si l'ambizione forse ma soprattutto la passione verso lo sport piu' bello del mondo e credimi nessuno ha mai guadagnato a fare il presidente di una squadra dilettantistica.
    Io auguro a Diquigiovanni di andare come lui ha dichiarato in serie B di imitare il Chievo, che orgoglio sarebbe per me e per tutti i vicentini avere due societa' ai vertici del calcio che conta.

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  18. Chiedete informazioni a Verona e tifosi dell'hellas, che orgogliosi sono del Chievo in città. La società della "diga2, è più stimata dagli appassionati di tutta Italia, che dai "foresti". Il Real ha portato un terremoto nel mondo dilettantistico, e in città ha fatto ancor di peggio. Il tempo darà il suo verdetto.
    P.S. Fede,hai letto o no quersta benedetta mail?

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  19. l'unica vera e amara realtà è che real vicenza ha cancellato dal panorama calcistico dilettantistico il villaggio del sole,la sua storia(unica squadra cittadina ad aver disputato un campionato di promozione,senza tralasciare la vittoria del campionato scorso di prima cat.)e la sua mitica casacca arancione!
    davide

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  20. Caro anonimo delle 17.33 sono felice per te se con il calcio ti sia pagato mezzo mutuo, e non dico che questo non sia giusto, se trovi chi te li offre ben venga, io ho solo detto che il calcio esisterebbe cmq anche senza questi personaggi come e' sempre esistito e sempre esistera'. Riguardo al fatto che io forse gioco in AICS mi fa sorridere, non per denigrare questa categoria ma, caro mio, non puoi nemmeno immaginare le offerte che ho avuto dalla serie D giu' ma non ho mai voluto prendere soldi ed accettare certe condizioni, ho sempre giocato solo per amore di questo sport. Avessi avuto la meta' delle mie offerte il mutuo te lo saresti pagato per intero FIDATI.

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